Durante la Division Conference 2025 di Toastmasters, tenutasi il 12 e 13 aprile a Verona presso Palazzo Erbisti, ho avuto il piacere di partecipare a un panel dedicato alla collaborazione tra Toastmasters e le conferenze TEDx.
L’evento, intitolato “Verona – The Arena For Excellence”, ha riunito speaker coach di Toastmasters e collaboratori di TEDx Verona Women e TEDx Mantova.
Durante il panel, alla domanda su quale sia il fattore più importante per rendere memorabile lo speech di uno speaker TEDx, ho risposto senza esitazione: raccontare una storia.
Ma non una sequenza di eventi, bensì una narrazione capace di accendere il cuore del pubblico.
Ho fatto un esempio. Mi è capitato di seguire un imprenditore, molto noto nel mondo industriale italiano, per la preparazione del suo discorso a TEDx Spoleto.
Quando ci siamo conosciuti, mi ha mostrato un suo speech registrato all’assemblea nazionale di Confindustria. Il discorso era un crescendo di successi: da fattorino a venditore, poi direttore commerciale, infine era diventato presidente e protagonista di un’operazione di management buy out. Il suo racconto era costellato di traguardi, milioni, acquisizioni.
Gli ho condiviso il mio punto di vista:
Complimenti. La tua storia sembra quella di Superman: potente, piena di traguardi straordinari. Ma forse proprio per questo rischia di sembrare lontana dalla vita dell’uomo medio.
Non era, a mio avviso, veramente storytelling: lo storytelling non è una succesione di eventi, non è biografia.
E come Superman, nei primi numeri in edicola, che non vendeva molto perché gli autori non avevano ancora inventato la criptonite, mancava quel lato umano, fragile, riconoscibile. Il mio assistito era d'accordo. E abbiamo quindi lavorato su questo: trovare la sua criptonite, da raccontare sul palco del TEDx Spoleto.
Abbiamo scelto di raccontare una versione che parlasse anche di una paura universale, quella della privazione: il rischio di perdere ciò che aveva, per causa della salute. Il pubblico generalista di un TEDx avrebbe poturo immedesimarsi.
Solo allora la sua narrazione ha trovato più corpo e calore. E quando l’ha condivisa sul palco, il pubblico ha risposto con attenzione, silenzio e poi applausi. Perché aveva visto non solo un eroe inarrestabile, ma anche l’uomo dietro la "maschera".

Un altro momento significativo, che ho riportato nel panel di discussione, è stato riferito al TEDxFiesole, dove ho assistito un imprenditore pionieristico nel settore dei pannelli solari. Durante il suo intervento, parlando delle sfide affrontate in Africa, la sua voce si è incrinata e gli occhi si sono fatti lucidi.
Questa pausa emotiva ha creato un momento di connessione autentica con il pubblico, un silenzio carico di partecipazione.
Curiosamente, la regia TED - in post produzione - ha deciso di tagliare questo passaggio nel montaggio del video. Ma in sala, in quel preciso istante, si è creato un momento bellissimo, uno di quelli che restano impressi proprio perché imperfetti e quindi veri.
Ho concluso il mio intervento nel panel di Verona dicendo: “Le pause sono potentissime. Soprattutto quando sono condite da emozione ed imperfezione”. E per questo, con gli speaker che ho l'onore di assistere, insisto molto sull'uso delle pause.
In definitiva, TEDx può rappresentare una naturale estensione del percorso Toastmasters, soprattutto per chi desidera diventare un coach o affinare la capacità di accompagnare uno speaker nella costruzione del proprio discorso.
Essere chiamati a supportare un relatore in un evento TEDx è un vero banco di prova: qui non si gioca più “in casa”, dentro l’ambiente protetto e sperimentale dei club Toastmasters. Anche se il team TEDx è composto da volontari, le aspettative di uno speaker sono elevate. Sta raccontando un pezzo della propria vita, condividendo una scoperta o un’idea che gli sta a cuore. Ha bisogno di sentirsi ascoltato, compreso e guidato con molta sicurezza.
Ecco perché il ruolo del coach va ben oltre la buona volontà: la fiducia va guadagnata, e non basta dirgli “faccio parte di Toastmasters”. Perché sì, qui si può sbagliare meno: il palco TEDx non è un laboratorio, ma una vetrina dove le parole contano di più, perchè c'è un pubblico pagante e perchè restano (sulla piattaforma TED).
Per il socio Toastmasters che ha voglia di mettersi in gioco davvero, può essere un’esperienza intensa, formativa e ricca di gratitudine. Contattatemi, se desiderate approfondire.
È meglio frequentare un corso online su Zoom o scegliere un’esperienza in presenza?
Questa domanda mi viene spesso fatta durante il primo incontro conoscitivo, in cui il mio potenziale cliente è abbastanza vicino al mio studio, a Lucca.
Di solito la mia risposta è "dipende". E te la ampio nell'articolo di seguito.
Analizziamo pro e contro di entrambe le opzioni per capire quale sia la soluzione migliore in base alle proprie esigenze.
Quando ho ideato il corso Comicmasters, volevo oltretutto provare che si poteva imparare a parlare in pubblico e a far ridere anche a distanza, senza rinunciare all’efficacia della formazione dal vivo. Grazie alla flessibilità di Zoom, il corso ha riunito partecipanti da tutta Italia, offrendo un’opportunità di apprendimento anche a chi, per motivi logistici, non avrebbe potuto frequentare un corso in presenza.
Una delle principali sfide era allenare mimica ed espressività facciale, aspetti fondamentali nella comunicazione comica e nel public speaking. Per superare questo limite, il corso includeva esercitazioni pratiche dal vivo, con feedback immediati e momenti di esibizione di fronte agli altri partecipanti.
L’esperienza con Comicmasters mi ha permesso di focalizzare i punti di forza della formazione online, più di qualsiasi altro corso che avevo tenuto in passato. Nei prossimi paragrafi ti racconto quali sono i vantaggi principali di un corso di public speaking online.
È ovvio: uno dei maggiori punti di forza di un corso online è la possibilità di partecipare da qualsiasi luogo. Questo è un vantaggio per chi ha un’agenda fitta o vive lontano dalle città dove solitamente si tengono i corsi in presenza.
Seguire un corso da casa permette di evitare costi di viaggio, affitto di spazi fisici, ottimizzazione di tempi. Inoltre, stare in un ambiente familiare può ridurre l’ansia di parlare in pubblico, favorendo una progressione graduale.
Un grande vantaggio delle lezioni su Zoom è la possibilità di registrare le sessioni, per rivederle e analizzare i propri progressi. Questo è utile per osservare dettagli come la modulazione della voce e gli errori di struttura.
Online si ha la possibilità di accedere a corsi tenuti da esperti specializzati, che magari non sarebbero facilmente raggiungibili in presenza. Con l'esperienza Comicmasters è successo proprio così: ogni lezione aveva il suo formatore specializzato.

Un corso tenuto su Zoom per un master
Parlare davanti a un pubblico dal vivo permette di sperimentare le reazioni autentiche della platea, dal contatto visivo alle espressioni facciali, fino alla tensione naturale che si prova in una situazione reale. E le emozioni si trasmettono in modo più forte e immediato, in presenza.
Questa esperienza aiuta a gestire l’ansia e a sviluppare una maggiore capacità di adattamento agli imprevisti. Se il nervosismo è il tuo principale ostacolo nel public speaking, un corso in presenza potrebbe essere utile per abituarti al contesto reale, anche se non è l’unica soluzione. Anche nei corsi online, la possibilità di registrare i propri discorsi e rivederli rappresenta una sfida efficace per lavorare sulla gestione dell’ansia.
Un formatore presente in aula può osservare meglio la postura, il linguaggio del corpo e l’uso dello spazio, fornendo correzioni precise e mirate. Inoltre, il contesto dal vivo consente un’interazione più fluida con gli altri partecipanti, favorendo un apprendimento più immersivo.
Connessioni instabili, microfoni mal funzionanti o ritardi nell’audio possono compromettere l’esperienza online. Tutto questo è invece ridotto con la formazione in presenza.
Uno degli aspetti che differenzia un corso in presenza da uno online è la possibilità di fare nuove conoscenze in modo più naturale. Durante le pause caffè si scambiano opinioni, si condividono esperienze e si creano nuovi contatti professionali.
Ricordo bene l’esperienza nel capitolo Versilia di BNI, quando partecipavo agli incontri mattutini. La giornata iniziava sempre con la colazione, e prima ancora di entrare nel vivo della riunione si stringevano mani e si scambiavano informazioni.
Nei corsi online, invece, si tende a andare subito al nocciolo della formazione, senza quei momenti di scambio informale. Questo ha sicuramente il vantaggio di ottimizzare il tempo, ma può ridurre le occasioni di costruire relazioni di valore al di fuori del corso.
La scelta tra un corso di public speaking online su Zoom (con docente presente live) e uno in presenza dipende dalle proprie esigenze.
Ho avuto il privilegio di integrare e guidare un team di talentuosi public speaking coach, che hanno accompagnato 12 speakers, in un percorso di crescita, affinando i loro discorsi fino al giorno del grande evento: il TEDx Spoleto, l'11 gennaio 2025.
La preparazione che ho proposto è durata poco più di 1 mese e mezzo, ed il cuore del programma formativo sono state le sessioni "mastermind": 3 incontri (a distanza di 2 settimane l'uno) in cui ogni speaker ha presentato il proprio discorso e ricevuto una “doccia” di feedback dai coach presenti. Sopratutto questo processo ha migliorato e trasformato idee, ha suggerito agli speakers cosa tagliare per rendere più potente il messaggio centrale in ogni loro discorso.
Questo gruppo di coach, formato da Roberto Santoro, Katia Burdet, Elsa Negri, Carlo Brozzo, Elia Zuccaro, Laura Filippi, io stesso e l'appoggio - in alcuni incontri - di Francesca Gammicchia, Valentina Fatiguso, Lino Sbraccia, Claudio Russo, mi ha mostrato nella pratica che il successo sul palco è frutto di preparazione, collaborazione e passione. Grazie, colleghi.
Le gare di oratoria di Toastmasters rappresentano un'opportunità unica, per chiunque voglia migliorare le proprie capacità comunicative e di public speaking.
Queste competizioni, all'interno della due giorni della Division Conference di Toastmasters, coinvolgono i club italiani e di Malta ed offrono ai partecipanti la possibilità di osservare le tecniche o di mettersi alla prova, in un ambiente costruttivo.
Le gare sono il 20 e 21 aprile 2024 a Pisa. Qui il sito per iscriversi, come pubblico: DivisionConference.ToastmastersPisa.it
Il team che ha organizzato l'evento
