Gare di oratoria a Pisa: imperdibile per gli appassionati di public speaking

Le gare di oratoria di Toastmasters rappresentano un'opportunità unica, per chiunque voglia migliorare le proprie capacità comunicative e di public speaking.

Queste competizioni, all'interno della due giorni della Division Conference di Toastmasters, coinvolgono i club italiani e di Malta ed offrono ai partecipanti la possibilità di osservare le tecniche o di mettersi alla prova, in un ambiente costruttivo.

Division Conference di Toastmasters

Le gare sono il 20 e 21 aprile 2024 a Pisa. Qui il sito per iscriversi, come pubblico: DivisionConference.ToastmastersPisa.it


Il team che ha organizzato l'evento
team public speaking

Hai mai assistito a una presentazione che ti ha lasciato senza parole, per la sua chiarezza e impatto visivo?

Dietro quel successo c'è anche una cura meticolosa del design delle slide. In un'era dominata dalla comunicazione visiva, saper migliorare il design delle tue slide è una necessità.

Scopriamo insieme i principi, da applicare a qualsiasi software di presentazione, come Powerpoint, Keynotes, Google Presentazioni, per elevare il livello delle tue presentazioni in pubblico e trasformarle in esperienze visive memorabili.

Questi principi impatteranno in 4 elementi della creazione slides: layout, testi, immagini, animazioni.

1) Migliorare il layout delle slides

Per iniziare, concentrati sul layout delle tue slide. Il termine "layout" si riferisce all'organizzazione degli elementi visivi (testo, immagini, video, ecc.) nello spazio rettangolare della slide.

Utilizza griglie e margini per mantenere un aspetto pulito e ordinato. Molti software permettono di creare griglie, trascinando dai righelli delle linee gialle immaginarie, che si possono disporre sulla presentazione, come delle guide.
Nell'esempio sotto, mi sono aiutato con le linee gialle per tracciare i margini ed il centro della slide, per trovare un equilibrio visivo, a sinistra, con il testo e, a destra, con la foto.

slide design

Esempio di griglie e margini (le linee gialle)

 

Ricorda, nel layout delle slides, il meno è più: limita il numero di elementi per slide per evitare sovraccarico di informazioni.

L'utilizzo di spazi bianchi

slide designSe nel public speaking le pause sono particolarmente apprezzate, così lo sono gli spazi vuoti/bianchi nel design.

Gli spazi bianchi o spazi vuoti non sono uno spazio sprecato; sono un potente strumento di design che aiuta a focalizzare l'attenzione sul contenuto più importante. Aumenta quindi lo spazio intorno agli elementi chiave per migliorare la leggibilità e l'impatto visivo.

L'uso di spazio abbondante attorno agli oggetti protagonisti della presentazione vuol dire anche eleganza.

Se non ne fossi convinto, osserva come la vetrina di Prada usa lo spazio "bianco" ed il principio del "meno è più".

Scegliere il giusto schema di colori

Il colore può influenzare l'umore e la percezione del tuo pubblico. Scegli uno schema colori che sia in armonia con il tema della tua presentazione e che faciliti la lettura.

Utilizza colori contrastanti per il testo e lo sfondo per garantire che il contenuto sia facilmente leggibile anche da lontano.

Per aiutarti in questo, puoi usare strumenti online come Coolors.co.
In pochi secondi, ad esempio, ho trovato i colori correlati al blu di questo sito. Potrei usarli - solo quelli e non altri che sopraggiungono per le "velleità" creative dell'oratore - per una presentazione slides.
schema colori

Referenza al brand

Se stai presentando per conto di un'organizzazione, assicurati di aderire agli schemi colori del brand. Questo non solo migliora il riconoscimento del marchio ma anche conferisce professionalità alla tua presentazione.

2) Il testo nelle presentazioni slides

slide noiosa

Evitare i "muri di testo" nelle slides.

Troppe volte ho visto i relatori che si trasformavano in lettori di slides, parola per parola, voltando le spalle al pubblico. Questo è generalmente noioso per il pubblico.

Per evitarlo consiglio di seguire questi punti, per migliorare i testi nelle slides:

1. Mantieni la chiarezza e la concisione

  • Limita il testo per slide: Una regola generale è di mantenere meno di 6-8 righe di testo per slide e non più di 30 parole per riga. Questo aiuta a garantire che il pubblico possa facilmente leggere e assimilare le informazioni. Evitate così la situazione di "muro di testo", come la slide accanto.
  • Punti chiave come elenchi puntati: Usa elenchi puntati per suddividere le informazioni in punti facili da digerire. Questo rende le tue slide più organizzate e aiuta il pubblico a seguire il flusso della tua presentazione.

2. Scegli font leggibili e consistenti

  • Scegli font chiari: Usa font sans-serif, come Arial o Helvetica, per la leggibilità. I font sans-serif sono più facili da leggere sullo schermo, specialmente da distanze maggiori.
  • Consistenza del font: Usa lo stesso font (o al massimo due) in tutta la presentazione per mantenere un aspetto coerente e professionale.

3. Usa le dimensioni del testo strategicamente

  • Dimensioni del titolo e del corpo: Assicurati che i titoli siano significativamente più grandi del testo del corpo per stabilire una gerarchia visiva. Una buona pratica è di avere dimensioni di titolo di almeno 36-44 pt e testo del corpo intorno a 24-28 pt.
  • Evidenzia parole chiave: Usa dimensioni del testo maggiori o stili diversi (grassetto, corsivo) per enfatizzare parole o concetti chiave.

4. Colori e contrasto

  • Contrasto elevato tra testo e sfondo: Assicurati che ci sia un contrasto sufficiente tra il colore del testo e lo sfondo delle tue slide per migliorare la leggibilità. Testo scuro su sfondo chiaro o viceversa è l'ideale.
  • Usa i colori per enfatizzare: I colori possono essere usati per distinguere differenti tipi di informazioni o per evidenziare punti importanti. Tuttavia, usa i colori con parsimonia per evitare di sovraccaricare visivamente il pubblico.

5. Limita l'uso di parole

  • Riduci al minimo il testo: Dove possibile, sostituisci il testo con grafici, tabelle o immagini che possono comunicare il tuo messaggio in modo più efficace. Una "slide visiva" può spesso trasmettere un'idea più chiaramente e in modo più memorabile di un blocco di testo.

6. Revisione e proofreading

  • Controlla sempre ortografia e grammatica: Errori di ortografia o grammaticali possono distrarre e ridurre la professionalità della tua presentazione. Usa gli strumenti di correzione automatica e rileggi le tue slide prima di presentare. In altre parole, fai proofreading=controllo bozze.

3) Immagini: foto e grafici

Le immagini e i grafici possono trasformare slide piene di testo in narrazioni visive coinvolgenti.

Grafici

Usa grafici per presentare dati complessi in modo che possano essere facilmente compresi.

Hai a tua disposizione molte ozioni, per trasformare idee e numeri in immagini; queste le più usate:

  • grafico a barre,
  • tabella comparativa,
  • grafico a torta,
  • diagramma

    Esempio di diagramma di Venn

    diagramma di Venn (utilizzato per mostrare somiglianze, differenze, punti in comune),

  • grafico a linee (come sotto: consente di documentare le modifiche nel tempo),
  • diagramma di Gantt,
  • organigramma,
  • mappa mentale (mostra le diverse idee associate a un particolare concetto),
  • grafico a bolle,
  • diagramma ad albero.

Per creare i tuoi grafici suggerisco di usare Canva, un software gratuito online, o il medesimo software che usi per creare le slides.

slide design powerpoint

Foto

Assicurati che ogni foto sia di alta qualità (qui puoi trovare belle immagini libere d'uso) e direttamente rilevante per il messaggio che stai cercando di trasmettere.Usa le immagini per enfatizzare i concetti importanti.

Attenzione quindi a non usare foto ovvie. In questo senso, potresti usare foto di animali: sono più neutrali di foto di persone, sono spesso più emozionanti, sono anche più divertenti.

Immagina in una slide in cui voglia sottolineare l'importanza di essere vigili in una determinata situazione. Funzionerebbe di più un animale o una foto con persona?

Essere vigili
essere vigili
Essere vigili
civetta

4) Le animazioni nelle slides

Nel migliorare il tuo slide design, potresti essere tentato di aggiungere animazioni per rendere la tua presentazione più dinamica e coinvolgente. Sebbene le animazioni possano effettivamente aggiungere movimento, rivelare informazioni in modo graduale e aiutarti a sottolineare i punti chiave del tuo discorso, è fondamentale usarle con discernimento. Ecco perché:

Le animazioni possono distrarre: Troppo movimento o effetti troppo elaborati possono distogliere l'attenzione del tuo pubblico dal contenuto principale della tua presentazione. L'obiettivo è arricchire la comunicazione, non sovrastarla.

Consigli per un uso efficace delle animazioni:

  • Usa le animazioni per rinforzare il messaggio, non per distrarre. Seleziona animazioni che aggiungano valore alla narrazione o che evidenzino elementi chiave senza sovraccaricare lo spettatore.
  • Mantieni la coerenza. Utilizza lo stesso stile di animazione per elementi simili per mantenere una presentazione coesa e professionale. Se la transizione tra la prima slides e la seconda è una dissolvenza incrociata, allora saranno dissolvenze incrociate anche tutte le altre transizioni di passaggio da slide a slide.
  • Testa la tua presentazione. Assicurati che le animazioni funzionino come previsto su diversi dispositivi e che non rallentino il flusso della tua presentazione.

La prova finale sul PC che sarà usato

Raccomando un controllo finale, per tutti i 4 elementi sopra descritti, sul PC che sarà effettivamente usato all'evento.

Spesso ho visto l'oratore arrivare nel luogo della presentazione, con le slides salvate in una penna USB. Queste la caricava su un PC mai visto prima, messo a disposizione dagli organizzatori dell'evento e ...opsss: alcune immagini .jpeg non si vedevono più, i video non c'erano, i caratteri dei testi avevano cambiato dimensioni. Disastro, dopo tanto lavoro di preparazione delle slides.

Questo può succedere perchè magari hai provato la presentazione sul tuo PC/portatile, che ha determinati codec per immagini/video o ha istallati dei font (ad esempio non tutti i PC hanno il carattere Helvetica, sopra accennato), o hai usato un software proprietario, come Powerpoint. E questi non sono presenti sul nuovo PC, all'evento.

Quindi, consiglio finale, se vuoi essere sicuro: o ti porti il tuo portatile all'evento o provi con buona antecedenza la presentazione sul computer che ti renderanno disponibile.

Recentemente ho letto un articolo in inglese che riassume con efficacia cosa di possa fare per migliorarsi a parlare in pubblico. L'ho tradotto, integrato con la mia esperienza e ridotto di alcuni paragrafi, a mio avviso, ridondanti.
Eccone il risultato: un "Bignami" di tecniche del public speaking - il parlare in pubblico -  che spera di esserti utile come il più ufficiale dei Bignami lo fu per me, ai tempi del liceo.

Parlare in pubblico in 3 punti: 3P

Con un parallelismo alle 4 variabili del marketing mix (le 4P), descriveremo le 3P del Public Speaking:

  1. Preparazione,
  2. Pratica,
  3. Performance.

Le persone che padroneggiano queste 3 P trasformeranno l'oratoria in un'abilità preziosa per la comunicazione, la leadership e la creazione di un cambiamento positivo nel mondo.

guida public speaking

I tre elementi sono discussi in dettaglio, di seguito.

1) Preparazione

La preparazione è un passo fondamentale del come parlare in pubblico bene. Coinvolge una serie di compiti mirati a garantire che gli apprendisti siano ben equipaggiati con la conoscenza necessaria, l'organizzazione e la chiarezza per consegnare una presentazione efficace.

Ecco gli aspetti chiave da considerare durante la fase di preparazione:

  1. Comprendi il tuo pubblico: È vitale adattare il tuo discorso alle esigenze, agli interessi e al livello di conoscenza del tuo pubblico. Ricorda di ricercare la demografia, il background e le aspettative del tuo pubblico per stabilire una connessione e consegnare un messaggio pertinente.
  2. Stabilisci obiettivi chiari: Gli obiettivi ti aiutano a definire lo scopo e gli obiettivi del tuo discorso. Ti aiutano anche a determinare cosa vuoi che il tuo pubblico porti via dalla tua presentazione e a modellare il tuo contenuto di conseguenza. Sugli obiettivi, puoi approfondire la tecnica SMART.
  3. Ricerca approfondita sul tema: È essenziale che tu fornisca informazioni accurate e affidabili. Utilizza fonti rinomate, conduci interviste e raccogli prove a supporto per aumentare la credibilità del tuo discorso.
  4. Struttura il tuo discorso: È cruciale organizzare le tue idee in modo logico e coerente. Ricorda di dividere il tuo discorso in sezioni, inclusa un'introduzione accattivante, un corpo ben sviluppato con punti chiave e una conclusione memorabile che rinforza il tuo messaggio principale. In base agli obiettivi (persudere, ispirare, intrattenere, informare?), cambierà la struttura del discorso.
  5. Crea visual accattivanti: I visual possono includere diapositive o oggetti di scena che possono migliorare l'impatto del tuo discorso. Questi aiuti visivi possono aiutare a chiarire concetti complessi, coinvolgere il pubblico e rendere la tua presentazione più memorabile.
  6. Anticipa le domande: L'anticipazione delle domande è un'abilità preziosa per affrontare potenziali interrogativi o preoccupazioni del pubblico. Prepara risposte ben ricercate e concise per assicurarti di essere preparato per qualsiasi potenziale sfida o domanda che possa sorgere.

2) Pratica nel public speaking

La pratica è un altro elemento essenziale per affinare le tue abilità di Public Speaking e garantire una consegna sicura ed efficace. E se non hai fatto pratica nel public speaking, il pubblico lo noterà con più facilità rispetto alla mancanza della prima P, la preparazione.

La pratica ti permette anche di rifinire il tuo messaggio, costruire fiducia e sviluppare uno stile di parlare fluido e coinvolgente.

Ecco gli aspetti chiave da considerare quando si tratta di pratica:

  1. Prova il tuo discorso:
    La prova del discorso è vitale per la familiarità e la fluidità. Pratica il tuo discorso più volte, idealmente davanti a uno specchio o con un pubblico di supporto. Una routine di pratica ti aiuterà a diventare a tuo agio con il contenuto e il flusso. Pensa che nei TEDx Talk, gli oratori iniziano a prepararsi almeno 1 mese prima, per parlare 10-12 minuti.
  2. Timing e ritmo:
    Un discorso ben ritmato e temporizzato avrà un enorme impatto sul tuo pubblico. Questi sono aspetti molto importanti da considerare durante la pratica. Assicurati che il tuo discorso si adatti al tempo assegnato, permettendo una consegna fluida. Pratica a parlare a un ritmo moderato, assicurandoti di fare pause appropriate per enfatizzare i punti chiave o permettere al pubblico di assorbire le informazioni.
  3. Varietà vocale e linguaggio del corpo:
    La varietà vocale e il linguaggio del corpo svolgono un ruolo significativo nel catturare l'attenzione del tuo pubblico. Sperimentare con diversi toni, volumi e inflessioni offre grandi quantità di interesse e enfasi. Ricorda di incorporare gesti, espressioni facciali e movimento per migliorare il tuo messaggio principale e connetterti con i tuoi ascoltatori.

    Approfondiamo la gestualità

    I gesti possono essere suddivisi in 4 categorie ed ognuna di queste valutata, per essere inserita nella pratica:

    Gesti Descrittivi
    I gesti descrittivi indicano posizione, localizzazione o qualsiasi aspetto tattico. Per esempio, è descrittivo usare le mani per specificare il numero di oggetti.

    Gesti enfatici
    I gesti enfatici, o emblematici, sono specifici di una cultura, anche se alcuni sono universali come annuire e alzare le spalle. I movimenti enfatici sottolineano emozioni, come serietà e insicurezza. Ad esempio, porre la mano sul cuore in molte culture comunica una forte credenza nel proprio messaggio.

    Gesti rappresentativi
    I gesti rappresentativi includono movimenti che danno informazioni su ciò che un relatore sta facendo. Per esempio, un relatore può usare le mani per suggerire di tagliare o raccogliere qualcosa. I movimenti rappresentativi sono simboli di pensieri e azioni. Un palmo aperto può suggerire di dare o ricevere un oggetto tangibile.

    Gesti di incitamento
    I gesti di incitamento, o di pantomima, sono movimenti che dimostrano un'azione che il relatore vorrebbe che i membri dell'auditorio compissero. Per esempio, un relatore potrebbe chiedere di alzare di mani, per rispondere a una domanda. In questo caso, il relatore solleverebbe la propria mano per incoraggiare i membri dell'auditorio a fornire feedback.

  4. Richiedere feedback:
    Il feedback da persone di fiducia è inestimabile nel migliorare le tue abilità di parlato. Chiedi critiche costruttive e suggerimenti per migliorare. Considera di unirti a gruppi o workshop di Public Speaking, come Toastmasters, dove puoi ricevere feedback e imparare da oratori esperti.
  5. Registrati:
    Registrare il tuo discorso durante le sessioni di pratica ti permette di valutare oggettivamente la tua performance. Ascoltare le registrazioni ti aiuta a prestare attenzione al tuo tono, linguaggio del corpo, ritmo e consegna generale. Identifica le aree in cui puoi migliorare e apporta le necessarie modifiche.

3) Performance/presentazione

Questa 3 P del public speaking assomiglia molto alla P del marketing mix: il place, la distribuzione.
La presentazione del tuo discorso è come lo distribuisci, è il risultato della preparazione e della pratica che entrano nel Public Speaking.

Per mia esperienza, ti suggerisco sopratutto 4 cose quando presenti:

  1. Divertiti: è il tuo momento, la tua opportunità. Tu hai voluto esserci su quel palco, quindi ricordati per ogni secondo di goderti il momento. Non farti rovinare questo piacere dall'ansia.
  2. Stabilisci una connessione con il pubblico: La chiave per una presentazione di successo è stabilire una connessione con il tuo pubblico attraverso il contatto visivo, l'empatia e il racconto coinvolgente. A proposito di contatto visivo, potrebbe essere complicato stabilirlo quando la platea è ampia: in questo caso, condivido il consiglio del collega Paolo Moretto che, nel suo libro "Sarò Breve", suggerisce di dividere mentalmente la sala in più settori e soffermare il nostro sguardo su una persona per ogni settore, a turno.
  3. Metti in pratica le tecniche: L'uso efficace del linguaggio e il mantenimento dell'entusiasmo per tutta la durata del discorso sono elementi essenziali per "distribuire" un discorso perfetto.
  4. Impara ad adattarsi alle situazioni: Adattarsi a circostanze impreviste e chiudere il tuo discorso con un messaggio memorabile lascierà un'impressione duratura. Per fare questo, potrebbe esser utile esercitarsi anche con delle sezioni di discorsi improvvisati.

Come parlare in pubblico: conclusione

Con uno sforzo costante, evitando le "corse" dell'ultimo giorno per preparare il discorso, e con una solida comprensione dei 3 P del Public Speaking, puoi davvero presentare discorsi eccezionali.

Se vuoi supporto, ad allenarti sui 3 principi di questa guida, sono a disposizione come public speaking coach.

Preparare un TED Talk - una presentazione breve che diffonde idee innovative e stimolanti a un ampio pubblico - è un'esperienza entusiasmante e una grande opportunità, per condividere la tua professionalità o le tue passioni.
Ma può sembrare, sopratutto all'inizio, un compito assai complesso. Anche per i pochi minuti che l'oratore ha a sua disposizione sul palco.

Per questo, dopo esser stato speaker coach in 6 edizioni di TEDx italiani, ti condivido i 3 passaggi chiave per prepararti al meglio:

  1. Scegli un argomento: scegli una idea che ti appassiona veramente e che ritieni possa interessare o ispirare il pubblico. Deve essere un'idea che vale la pena di essere divulgata e che riesci a riassumere in massimo 20 parole, come "People don't buy what you do people buy why you do it".
  2. Disponi in sequenza i contenuti: apertura, corpo, chiusura del discorso.
  3. Esposizione: gesti, oggetti/slides, portamento, voce (approfondita in questo articolo).

In questo Webinar mi focalizzerò sul secondo aspetto: la disposizione dei contenuti.

Buona visione del Webinar - 30 minuti

Si sente parlare di voice coach (un "allenatore della voce") sopratutto nel mondo dei cantanti professionisti.

Ma non si dedica solo a chi canta. La formazione vocale può essere sfruttata anche da coloro che desiderano migliorare la loro voce nel parlare ad un pubblico, lavorarando sulla qualità del suono della voce, la propria voce naturale e il parlare in modo chiaro ed efficace.

In effetti i public speakers si addestrano ad usare il palco in modo molto simile a un cantante. E ci sono diversi modi in cui un voice coach può contribuire a migliorare le tue abilità di oratoria. Ne distinguo almeno 7:

1) Esercizi di riscaldamento per la voce

Nelle lezioni vocali, una delle prime cose che fa ogni cantante è riscaldare la voce, facendo una serie di esercizi con il proprio allenatore.

Puoi pensare a questo come uno stretching per la voce, simile a come un corridore si riscalda prima di una gara. Questa tecnica è estremamente importante poiché il riscaldamento delle corde vocali aiuta a preparare la voce a proiettarsi sul pubblico ed a variare.

Più esercizi di riscaldamento riesci a fare per allenare la voce, meglio ti sentirai quando sarà il momento di pronunciare un discorso, rendendo più facile parlare per lunghi periodi, senza affaticare la voce.

I giusti esercizi di riscaldamento sono qualcosa che dovresti fare ogni giorno con la voce, per migliorarla in modo costante e rafforzarla. Uno degli esercizi più semplici è il seguente:

Esercizio della sirena

Per svolgere l'esercizio della sirena, inizia emettendo il suono "oooo" e procedi progressivamente dalla nota più bassa alla più alta, quindi viceversa, simile al suono della sirena di un'ambulanza. Fallo varie volte, cambiando anche la velocità della sirena.

2) Dizione e articolazione

Un altro aspetto delle lezioni vocali, che può aiutare l'oratore, è la corretta dizione.

Cosa è la dizione?

La dizione è la chiara ed efficace pronuncia delle parole e la corretta articolazione dei suoni nel linguaggio parlato.
L'articolazione  è come una "ginnastica per le labbra" e permette di pronunciare bene ogni sillaba e ogni consonante (B, C, D, F, G, L, P...).

I vantaggi

Una corretta dizione permette al pubblico di comprendere chiaramente ogni singola parola che dici. Eppure questo aspetto è spesso trascurato.

Tracy Reina, famoso voice coach di New York lo ricorda:

"La dizione è probabilmente una delle pratiche più trascurate nell'allenamento vocale. Se le tue parole non vengono udite, il pubblico perde completamente il messaggio."

In molti casi, le persone che hanno impedimenti (balbuzie, ansia, ecc.) nel linguaggio o aspetti della voce che trovano limitanti: possono essere corretti o ridotti attraverso l'uso di un vocal coach. Alcune limitazioni del linguaggio possono essere affrontate con un semplice posizionamento della lingua, o con l'uso di tecniche correttive di respirazione e la riduzione della tensione nella bocca e nella mascella.

I vocal coach possono proporre numerose esercitazioni a chi ha limitazioni, come si vede in questa scena del film "Il Discorso del Re".

3) Convinzione e passione

Non è sufficiente comunicare il tuo messaggio; devi farlo con convinzione.

Dovresti credere che le tue parole abbiano valore e che chi ti ascolta debba apprezzare tale valore. Gli allenatori vocali insegnano ai cantanti a connettersi con le loro canzoni per trasmettere le emozioni adeguate, e lo stesso vale per gli oratori pubblici.

Parlare con autentica convinzione cattura l'attenzione del pubblico, poiché percepirà la tua passione quando parli.
Infatti "l'argomento deve appasionarvi" è uno dei 3 principi chiave che insegna anche Dale Carnegie, nel suo libro "Come parlare in pubblico e convincere gli altri".

4) Connessione con il pubblico

Oltre a convincimento, è importante creare una connessione, non solo attraverso le parole, con chi ti sta ascoltando.

Roger Love è un allenatore vocale che non ha formato solo cantanti, ma ha lavorato con influenti e potenti oratori pubblici come Tony Robbins e Suze Orman. Roger sottolinea l'importanza di connettersi con il pubblico attraverso diverse tattiche, tra cui il mantenimento del contatto visivo per far sentire le persone incluse e più aperte all'ascolto.

Consiglia - e lo suggerisco anche io nei miei corsi di public speaking -  la tecnica di fissare lo sguardo su una persona per un conto alla rovescia di uno, due, tre, e poi spostare il tuo sguardo su un altro individuo.

Sottolinea anche l'importanza di vestirsi in modo sicuro, poiché un abbigliamento sicuro contribuisce a sentirsi sicuri, e di utilizzare appunti per guidarti, senza memorizzare l'intero discorso, per mantenere l'autenticità.

5) Postura e respirazione

I voice coach sottolineano l'importanza di mantenere una postura corretta, in particolare per una respirazione efficace.

Che tu stia cantando o parlando, è necessario coinvolgere il diaframma per prendere una boccata profonda che supporti le frasi. Ciò impedisce di inghiottire affannosamente l'aria e ti consente di pronunciare il discorso senza affievolirti alla fine delle frasi.

Pensa al tuo discorso come a una performance, simile a un'interpretazione canora, ma con le parole come tuo mezzo espressivo. Dovresti muoverti con decisione sul palco o nella tua area designata e trasmettere una presenza decisa. L'addestramento a una buona postura e alle tecniche di respirazione ti aiuterà a sentirsi più rilassato e sicuro durante le tue presentazioni.

6) Tono e espressione (dinamica)

Una delle cose in cui un voice coach può aiutarti è a individuare il miglior tono per la tua voce, o la gamma in cui ti senti più a tuo agio.

Questo è importante perché le abitudini che sviluppi nel parlare non sempre utilizzano il tuo suono ottimale. Quando riesci a trovare quel tono desiderato e quella tonalità per un suono più naturale che ti è unico, ti aiuterà a sentirti più rilassato e ad attirare l'attenzione mentre parli.

L'espressione è un altro aspetto in cui sarai addestrato, poiché nessuno vuole ascoltare lo stesso suono monotono di continuo. È importante creare variazioni nella tua voce in modo da catturare l'attenzione dei tuoi ascoltatori e offrire un suono ricco.

Per questo aspetto ti consiglio di approfondire, partendo dalla lettura dell'articolo sui colori della voce.

7) Esercitarsi ...ed esercitarsi ancora

I voice coach incoraggiano a esercitarsi non solo durante le lezioni, ma anche al di fuori di esse.

Questo è particolarmente importante se sei più introverso, poiché l'esercizio ti aiuterà a superare la paura di parlare in pubblico.


In sintesi, le tue abilità di parlare in pubblico possono migliorare notevolmente con l'aiuto di un voice coach. Cerca un allenatore che possa lavorare con te e fornirti gli strumenti e le tecniche migliori per scoprire la tua vera naturale voce.

Se vuoi subito contattare un voice coach, visita la pagina di Emanuela Trovato.

In molti paesi le competizioni di dibattito sono ricorrenti, hanno una lunga storia e aiutano ad avere una società più aperta e informata. Ma in Italia queste competizioni di oratoria sono una rarità.
Credo che andrebbero incentivate in scuole, enti, aziende e con questo intento, condivido la mia esperienza con un dibattito realizzato da me: il risultato ottenuto fu apprezzato dai partecipanti e dal pubblico.

Avenne in occasione di un evento speciale del club Toastmasters di Pisa: fu un confronto dialettico con regole precise, che vedeva contrapporsi due squadre su una questione specifica.

Continua a leggere, per sapere i dettagli dell'organizzazione di un dibattito.

organizzare un dibattito

Regole e preparazione del dibattito

Nel dibattito la squadra A, formata da 3 persone, difende una tesi. La squadra B, sempre di tre persone, difende l’opposto della tesi di A.

Esempi di temi da dibattito possono essere: meglio carnivori o vegetariani? Meglio vacanza al mare o in montagna? La sperimentazione animale, l'eutanasia, ecc...

Per noi organizzatori del dibattito a Pisa, era fondamentale scegliere un tema di dibattito che fosse di vita comune (non quindi meglio andare a vivere su Marte o sulla Luna?), non troppo tecnico, ne già usato (i temi sopra, per esempio, erano già stati dibattuti in altri contesti). 

Inoltre abbiamo deciso che il tema del dibattito non fosse rivelato al pubblico e ai giudici, prima della serata. Ma alle due squadre il tema veniva rivelato 5-6 giorni prima, per permette loro di organizzare una strategia, in base alle regole e lo schema degli interventi.

Lo schema di interventi è stato il seguente:

  1. Un oratore della squadra A introduce e parla a favore della sua tesi (3 minuti).
  2. Un oratore della squadra B introduce e parla a favore della sua tesi (3 minuti).
  3. Oratore 2 della squadra A confuta le tesi della squadra B e aggiunge elementi a suo favore (3 minuti).
  4. Oratore 2 della squadra B confuta le tesi della squadra A e aggiunge elementi a suo favore (3 minuti).
  5. Oratore 3: arringa finale della quadra A (3 minuti).
  6. Oratore 3: arringa finale della squadra B (3 minuti).
  7. Tempo per i giudici deliberare/interviste nel pubblico (5 minuti).
  8. Pronuncia e motivazione della sentenza (3 minuti).

Il tema del dibattito è stato: "Maria ha scoperto che il fidanzato della sua cugina preferita la sta tradendo. In questa situazione Maria deve prendere una decisione: dirlo a sua cugina o rimanere in silenzio?"

Quindi, una squadra difendeva la tesi del dirlo, alla cugina. L'altra squadra difendeva la tesi del "meglio non dirlo".

Come ruoli tecnici, avevamo anche bisogno:

  • Almeno 3 giudici (dovevano essere o tutti da collegamento remoto o tutti presenti in sala, per poter dar loro la possibilità di conferire senza eventuali problemi di tecnologia)
  • Una persona come timer.
  • Uno/due conduttori del dibattito (per dare o togliere la parola agli oratori e per spiegare le regole all'inizio).

Quando il timer sollevava il cartellino rosso dei 3 minuti, i conduttori del dibattito interrompevamo decisamente l’oratore che parlava, dopo 10 secondi dal cartellino rosso.

Altri dettagli: prima dell'inizio della "contesa", ci siamo presi circa 5 minuti per spiegare le regole del dibattito al pubblico e due minuti per il capo giudice, per ricordare agli altri giudici i criteri di giudizio (a cosa dare più peso: al non verbale e al para-verbale, alla qualità dei contenuti, al mancato attendamento delle regole, ecc.).

Esercitazione di dibattito: come un gioco

Alla fine è stata un'ottima esperienza di formazione per i partecipanti: in pratica, un gioco con ruoli, regole stabilite, un poco di sana tensione e "campanilismo" per la propria squadra, con momenti simpatici.

Spero che queste linee guida possano aiutarti ad organizzare un tuo prossimo dibattito, in azienda, nella tua associazione o tra amici.
Se desideri altri dettagli, puoi entrare in contatto.

Sopratutto nel mondo aziendale, sento usare spesso la parola "comunicazione assertiva", come una competenza poco sviluppata, con una grande necessità di miglioramento.

Ma cosa si intende per comunicazione assertiva?
Definiamo cosa è l'assertività e cerchiamo di abbordarla da un punto di vista del public speaking.

Perchè l'assertività impatta anche sulla personalità e l'autostima: aspetti che, in azienda, spesso non si possono risolvere nel breve tempo. Mentre sulle competenze di public speaking e l'ascolto attivo, focalizzate nell'assertività, si può intervenire con maggiore puntualità.

Cosa vuol dire comunicazione assertiva?

La comunicazione assertiva è un tipo di comunicazione che mira a esprimere le proprie opinioni, i propri bisogni e i propri sentimenti in modo chiaro e rispettoso degli altri. Una persona che comunica in modo assertivo cerca di evitare l'aggressività, la sottomissione e la passività.

Ci sono quindi 3 principali atteggiamenti di comunicazione con un'altra persona:

  • aggressivo (generalmente parla ad alta voce, interrompe e "parla sopra" gli altri, fissa negli occhi)
  • passivo (ha paura di parlare, parla piano, evita di guardare le persone).
  • assertivo (stabilisce un buon contatto visivo, partecipa ai gruppi, usa un tono colloquiale)

E, secondo la teoria dal dottor Eric Berne, aggressivo o passivo possono peggiorare in un atteggiamento di ascolto indifferente, in cui non si ritiene minimamente interessante quello che hanno da dire gli altri a noi.

Come accennato sopra, essere assertivi non è appena una questione di tecnica. Non divento assertivo solo per un corso di public speaking, che insegna ad ottenere una postura aperta o una tonalità varia. Certo aiuterà.

Conoscere i miei diritti nella comunicazione.

La base dell'assertività è sopratutto il saper accettare dei diritti:

  • il diritto ai tuoi valori, convinzioni, opinioni ed emozioni,
  • il diritto di dire agli altri come desideriamo essere trattati,
  •  il diritto di chiedere informazioni o aiuto,
  • il diritto di cambiare idea,
  • il diritto a piacerci anche se non siamo perfetti.

Riconoscere anche i diritti dell'interlocutore.

E se hai dei diritti, anche i tuoi interlocutori li hanno! Quindi essere assertivi è riconosce anche i diritti degli altri.

Il base al riconoscimento o meno dei diritti, agli occhi degli altri risulteremo con almeno uno di questi 5 comportamenti:

  • Competitivo
    So cosa voglio e farò tutto il possibile per ottenerlo sapendo che ciò significherà che l'altra persona non otterrà ciò che desidera.
  • Accomodante
    So cosa voglio, ma ti lascerò avere quello che vuoi anche se questo significa che ci perdo io. È naturale voler essere apprezzati ed essere considerati come "gentili" o "con cui è facile andare d'accordo", ma se nascondi le tue opinioni, specialmente quelle che sono in conflitto con quelle di altre persone, questo a volte porta a essere sfruttato dalle persone che non sono così gentili o premurosi.
  • Per il compromesso
    So quello che voglio, riconosco quello che vuoi tu, quindi incontriamoci nel mezzo, così almeno otteniamo qualcosa entrambi. Ma non è detto che nel mezzo stà sempre la verità, la giusta scelta.
  • Quello che evita
    Non so cosa voglio ma non so cosa fare adesso. Entrambi non otteniamo nulla, poiché il problema è irrisolto.
  • Collaborativo/assertivo
    So cosa voglio, riconosco ciò che vuoi tu, ma sono aperto a nuove opzioni, il che significa che entrambi otteniamo il miglior risultato possibile. Entrambi vinciamo e la base della nostra comunicazione è l'assertività.

comunicazione assertiva

Alcuni esempi di frasi passive, aggressive, assertive

È facile identificare passività, aggressività e assertività?

Abbastanza, se ci si fa attenzione. Leggi i seguenti esempi e pensa alle situazioni in cui hai notato questo comportamento, in te stesso o negli altri.

Sono sicuro che saprai individuare se sono frasi assertive, aggressive o passive. E quindi, eventualmente, correggere.

Ciao... ehm. ehm... spero di non disturbarti... probabilmente sei occupato... forse questo non è un buon momento... beh, non era così importante... forse potrei raggiungerti un'altra volta... se tu fossi libero... ero solo mi chiedevo... se non fosse troppo disturbo... oh, non importa davvero... sciocco da parte mia... no, certo - qualunque cosa tu dica... sì, lascerò perdere tutto e lo farò per te adesso... scusa... non l'ho fatto...

Senti, te l'ho già detto prima... come hai potuto essere così stupido... che idea ridicola... non ho mai sentito simili sciocchezze...

NO! non puoi... voglio questo e lo voglio adesso... ascoltami adesso... fai come ti viene detto...
fallo così o ci saranno guai... faccio questo lavoro da anni, non c'è niente che tu possa fare dimmi... sei sempre in ritardo... non ci riesci mai.

Ho bisogno di parlarti di...  Come possiamo farlo? Lo facciamo... che idee hai?... penso che sarebbe meglio perché... lavoriamo insieme su questo... grazie per avermi dato il tempo di spiegare la mia posizione... apprezzo il tuo aiuto e supporto.

Il cambiamento di comunicazione: esercizi

Anche se pensi di essere spesso passivo o aggressivo e non sai come essere assertivo, è probabile che rispondi in modo assertivo almeno in alcune situazioni della vita. Ad esempio, potresti sentirti a tuo agio a parlare quando un cassiere in un negozio ti dà il resto sbagliato.

Il trucco è riconoscere quelle aree in cui sei assertivo: identifica le tue abilità e applicale in altre aree della tua vita. In questi esercizi, che puoi fare ogni momento della tua giornata, ricorda di:

  • Dare agli altri la possibilità di parlare.
  • Rispetta le opinioni degli altri.
  • Sii diplomatico.
  • Scegli un linguaggio assertivo (non aggressivo o passivo).
  • Evita un comportamento esigente.
  • Sii aperto a consigli/feedback degli altri.

lite

Diventare più assertivi: un gioco di ruolo

Il modo migliore per imparare il comportamento assertivo è attraverso la pratica, come sopra.

Ma non tutti siamo pronti a farlo nella vita reale.

Di seguito allora, sono riportate una serie di esperienze in cui le persone possono imbattersi, che richiedono assertività.

Prova a mettere in pratica le tue risposte nelle situazioni seguenti con un parente, un amico, il tuo manager o un collega che ritieni assertivo. O all'interno di un corso di public speaking. Ci sono almeno 4 contesti da provare:

1) Affermarsi con amici e familiari

Cosa diresti se:

  • Presti a un amico uno dei vostri libri. Lo restituisce con le pagine mancanti.
  • Il tuo amico chiede sempre in prestito dei soldi quando esci, ma non ti rimborsa mai.
  • Un parente ti chiama a tarda notte solo per parlare. Sei stanco e devi alzarti presto.

2) Affermarsi in situazioni mediche e di sicurezza personale

  • Il tuo medico ti prescrive un medicinale ma non ti dice a cosa serve o se ce ne sono effetti collaterali.
  • Stai pranzando e la persona accanto a te fuma per tutto il pasto; questo davvero ti disturba.
  • Sei il passeggero di un'auto e l'autista sta guidando più velocemente di quanto pensi sia sicuro.

3) Affermarsi nelle situazioni quotidiane

  • Le nuove scarpe che hai comprato tre settimane fa stanno già iniziando a cadere a pezzi. Decidi di riportarle al negozio dove le hai acquistate.
  • Il tuo vicino fa dei lavori di ristrutturazione della casa e gli operai lavorano rumorosamente ogni giorno, dalle 5 del mattino. Questo ti ha svegliato troppo presto per tutta la settimana.

4) Affermarsi nelle situazioni lavorative

  • Un collega alla scrivania accanto è molto disordinato e le sue cose si rovesciano sulla tua scrivania.
  • Rispondi costantemente alle chiamate di un collega che preferisce lavorare "lontano dalla scrivania" e questo influisce sulla tua capacità di fare il tuo stesso lavoro.
  • Un collega ha di nuovo ritardato la consegna di un report. E questo influisce sul presentare la tua relazione in azienda.

In questo gioco di ruolo di public speaking, sarà poi importante la seconda parte: avere il feedback di chi ha fatto l'amico, il familiare, il collega, che ha ascoltato l'esercizio di comunicazione assertiva.

Sarà utile sapere da lui se ha ritenuto misurate ed empatiche le parole udite. Ci sono lati che possono essere migliorati ancora, secondo lui? E se avesse contro argomentato, la replica è stata ancora assertiva?

Per concludere: ti auguro di provare questo gioco di ruolo di public speaking, all'insegna della chiarezza espositiva, del rispetto dei diritti propri a altrui. Ed anche del divertimento.

Un esempio in video del gioco di ruolo

È stato svolto il gioco di ruolo sull'assertività, sopra descritto, all'interno della sezione Table Topic di un club Toastmasters. Nel video di esempio, il mediatore propone ad Emanuela di gestire la comunicazione in una situazione "scomoda". Poi Roberto valuterà il livello di assertività della risposta di Emanuela. Guarda di seguito.

Un discorso improvvisato è quel tipo di comunicazione orale che ti viene richiesta senza grande preavviso o senza sapere l'argomento prima, davanti ad un pubblico.

Ti assicuro che presentarsi a delle persone e dover parlare, per qualche minuto, senza preparazione, è una situazione incerta anche per gli oratori più esperti.

Per alleviare questa insucurezza esisitono quindi delle tecniche, sia nei club Toastmasters sia nelle scuole superiori americane, con le gare di Impromptu speech. E l'improvvisare discorsi lo propongo anche anche io, all'interno dei miei corsi di public speaking.

Da queste esperienze, ti condivido alcune tecniche e 3 consigli.

Le occasioni per improvvisare un discorso

Improvvisare un discorso capita a tutti, quasi giornalmente.

Ad esempio, in classe, un insegnante può chiedere ad uno studente di tenere un breve discorso improvvisato, su un argomento presente nelle letture assegnate.

Anche le riunioni di lavoro possono iniziare con un breve discorso di qualcuno, ad esempio su ciò che ha fatto di recente in un progetto.

Davanti ad un cliente, che fa domande insolite, siamo chiamati spesso ad uscire dal "copione" mentale del venditore e quindi ad improvvisare.

E i politici o i personaggi pubblici dovrebbero esser pronti a rispondere ai giornalisti o ai cittadini in qualsiasi momento.

discorso improvvisato

Consigli per improvvisare un discorso

Se stai per fare un discorso improvvisato e hai pochi minuti per prepararti, segui questi  consigli.

Con una premessa: ascolta attentamente la domanda che ti viene posta. Non è ovvio. E spesso, invece, si sente rispondere con poca esattezza a quello che le persone chiedono.

1. Prendere appunti veloci

La prima cosa da fare quando ti viene chiesto di parlare è prendere una penna e un pezzo di carta (o un tovagliolo, qualsiasi cosa riusci a trovare per scrivere). Annota alcune idee iniziali o anche solo alcune parole che potrai approfondire durante il discorso.

Se non ti viene da scrive, assicurati almeno di aver scritto le frasi iniziali e finali, perché sono le più importanti.

Se non hai carta e penna, usa la mente per fare i tuoi appunti: prenditi fino a 30 secondi per memorizzare cosa vuoi rispondere, prima di aprire bocca.

2. Decidere il tono

Pensa al tono con cui parlare.

Questo dipende da molti fattori, come il tipo di evento a cui si partecipa. Ad esempio, ad un matrimonio si parlerà in modo informale e ci si potrà divertire con il discorso, mentre a una conferenza di lavoro si parlerà in modo più formale e con un tono professionale.

All'interno dello stesso discorso, potresti poi scegliere di usare differenti toni o colori della voce. Risulterà una tecnica che tiene l'attenzione del pubblico più alta.

Per esempio, per rispondere ad una domanda insolita, potresti iniziare con un tono confidenziale (colore della voce "verde") per passare ad un tono autorevole ed affidabile (colore "blu").

3 Scegliere una struttura

Scegli uno di questi 4 schemi per il tuo discorso improvvisato e ti sentirai subito più preparato.

A. Le 5 W

Utili per parlare di una persona o di un evento specifico.

Seguire le 5 W fornisce una struttura immediata al vostro discorso e vi permetterà di organizzare i vostri pensieri in modo facile da seguire. Non c'è nemmeno bisogno di cambiare l'ordine: iniziare con "chi" dà un contesto al discorso e terminare con "perché" lascia al pubblico il punto più importante e relazionabile.

  • Chi - chi è coinvolto nell'evento o chi vi partecipa
  • Cosa - a quale evento siete presenti e quali sono gli obiettivi comuni?
  • Dove - dove si trova l'evento, come è nata l'iniziativa attorno alla quale ruota l'evento?
  • Quando - è importante la tempistica dell'evento? Cosa riserva il futuro?
  • Perché - perché tutti sono lì? Perché siete lì?

Ad esempio, se si parla di un evento di raccolta fondi, si può dire chi ha avviato l'iniziativa benefica, quali sono gli obiettivi, dove si sta andando, quando si terrà l'evento e perché è importante.

B. Vantaggi e svantaggi: lo schema diplomatico

Utile sopratutto per occasioni formali, come una conferenza di lavoro.

Per questo discorso improvvisato, inizia parlando degli svantaggi e poi dei vantaggi dell'argomento trattato, quindi termina con una conclusione.
Suggerisco proprio questa successione: prima gli svantaggi e poi i vantaggi, perchè le persone, secondo uno studio, preferiscono ascoltare prima una notizia cattiva e poi quella buona.

Dato che c'è meno spazio per la creatività, potreste avere bisogno di fare una pausa per pensare a ciò che direte dopo. Quindi è importante non avere paura del silenzio quando si utilizza questo schema.

C. Raccontare una storia

Usare la narrativa è utile per eventi informali, come matrimoni e presentazioni di libri. Ma lo storytelling si applica benissimo anche in discorsi più tecnici, per far memorizzare dei concetti. In generale, è un metodo potente per parlare ed è un modo semplice per entrare in contatto con il pubblico.

Lo storytelling può avere questo schema:

  1. ATTO I
    Introduzione di un protagonista in uno scenario. A questi si presenta poi un problema/conflitto (interiore o esteriore).
  2. ATTO II
    Crisi e tentativi di risoluzione.
  3. ATTO III
    Risoluzione del conflitto (positiva o negativa).
    Eventuali considerazioni sui valori che la storia insegna.

D. La sequenza PREP

PREP è un acronimo che sta per:

  • (Point) Spiega il tuo punto di vista,
  • (Reason) Spiega la ragione per cui sostieni quel punto di vista,
  • (Exemple) Cita uno o più esempi a sostegno della tua opinione e infine
  • (Point) Ribadisci il tuo punto di vista.

Un esempio di struttura PREP:
"(point) È meglio andare a vedere un bel film al cinema piuttosto che vederlo in casa in streaming.
(reason) Perchè al cinema sono più concentrato su tutti i dettagli visuali e sonori. E non subisco interruzioni.
(exemple) L'ultima volta che vidi a casa un film, sul divano, mi indispettirono le continue chiamate dei miei parenti, mentre vedevo il film. Dopo aver staccato il telefono è comunque arrivato il corriere Amazon che doveva consegnare un pacco. E non era nemmeno per me!
(point) Per questo, assicuratevi di vedere un bel film in un ambiente protetto da interruzioni, che offra alta qualità sensoriale, come è un cinema."

cinema

L'importanza dell'esercizio per improvvisare un discorso

Si migliora considerevolmente ad improvvisare un discorso con l'esercizio ripetuto. Per questo, nel mio corso di public speaking, dal secondo incontro in poi ci si esercita ad improvvisare. Oppure, lo si fa anche all'interno degli incontri Toastmasters, con la sezione dei Table Topic.

Alcuni argomenti per esercitarsi possono essere questi:

  • Chi era il tuo eroe, quando eri a scuola?
  • Con quale personaggio storico vorresti uscire a cena?
  • La povertà è uno stato mentale?
  • La mia piu grande preoccupazione futura è….
  • Facebook ha creato una società più infelice?
  • Affittare una casa è meglio che comprarla?
  • Come sarà l’Italia tra 100 anni.
  • Essere intelligenti è tutto nella vita?
  • Se avessi il patrimonio di Bill Gates, cosa fare per il resto della vita?
  • Più simpatici i cani o i gatti?
  • 1 oggetto che porteresti su un isola deserta e perchè.
  • É utile essere superstiziosi?
  • Il miglior film della tua vita.
  • Se ti offrissero di lavorare su Marte, ci andresti?
  • Meglio vacanza in montagna o al mare?
  • Tatuaggio si o no?
  • Orologio classico o smart watch?
  • A favore della liberazione delle droghe leggere?
  • Ieri ho aperto la finestra di casa ed è successo che...
  • Quale periodo storico ti piace di più e perchè?
  • Chi è il tuo atleta preferito e perchè?

Buon esercizio e ultimissimo consiglio: salvo rare eccezioni, tipo un discorso che commenta un evento drammatico, non omettere di sorridere ogni tanto nel tuo discorso improvvisato. Darai la sensazione che non sei teso e sarai più empatico con il tuo pubblico.

Un esempio di discorso improvvisato

In uno dei miei corsi di public speaking, ho richiesto ad un partecipante di continuare questa frase: "Ieri ho aperto la finestra di casa e....".
Ed ha così improvvisato usando lo storytelling:

Una storia ben raccontata ha un effetto quasi ipnotico sugli ascoltatori. La gente potrebbe dimenticare
cosa hai indossato durante una presentazione o alcune delle tabelle, dei grafici e dei dati statistici mostrati. Ma difficilmente dimentica le storie che hai raccontato.

libroE le storie aiutano anche a vendere prodotti o idee. É un dato di fatto il caso Significant Object: su Ebay una serie di oggetti sono stati messi in vendita prima accompagnati da prezzo, foto, e descrizione; poi con l'aggiunta di una storia, ed ogni oggetto è stato venduto con un valore aumentato di una media del 2700%.

Questo esperimento è diventato poi un libro (foto), che ha raccolto le 100 storie legate agli oggetti venduti.

Eppure molti leader e manager evitano la narrazione nelle loro presentazioni, credendo di dover mantenere il loro discorso formale e professionale. Questo è uno dei motivi principali per cui spesso non riescono ad attirare l'attenzione del pubblico e a stabilire un atmosfera di fiducia e rispetto con i propri ascoltatori.

É invece fondamentale usare lo storytelling nel mondo degli affari; che tu stia parlando di fronte a duecento persone o facendo una presentazione al tuo cliente, non aver paura ad usare delle tecniche narrative.

Gli speakers professionisti utilizzano lo storytelling nelle loro presentazioni, per una varietà di motivi. Ne elenco almeno 8:

  • Emozionare il pubblico.
  • Aumentare la propria credibilità/autorevolezza rispetto all'argomento trattato.
  • Rendere i dati statistici, i grafici e i fatti più vividi e interessanti.
  • Alleviare la tensione iniziale.
  • Rendere memorabili dei punti importanti della presentazione.
  • Enfatizzare il messaggio.
  • Introdurre questioni controverse.
  • Motivare le persone ad agire.

public speaking

Prima di citare alcune tecniche dello storytelling, credo sia utile definire cosa sia. Perché oggi è un termine abbastanza abusato ed abbinato a modi di comunicare che non sono propriamente storytelling.

Definizione di storytelling

Lo storytelling usa le tecniche della narrazione e non tratta la creazione di elenchi, di fatti o numeri: quello è piuttosto fare biografia, cronologia.

Come approfondii nel podcast Storybizz, ai veri storytellers non piacciono le date, i fatti o i numeri, come scriveva Italo Calvino: "ogni volta che rivedo la mia vita fissata ed oggettivata, sono preso dall’angoscia. Ridicendo le stesse cose con altre parole, spero sempre di raggirare il mio rapporto nevrotico con l’autobiografia".

A Calvino non piacevano le biografie. Amava la narrazione, lo storytelling che incarna paure e sfide del pubblico che ascolta o legge. Lo storytelling punta, in primis, ad emozionare il pubblico. Per connettersi, con empatia.

La mappatura del pubblico: 4 miti e 5 paure

Per fare storytelling è fondamentale "mappare" il pubblico, capendo quali sono i miti in cui si immedesima e le paure che lo allertano. Se non tocchiamo questi tasti, lo storytelling non risuona emotivamente nel pubblico e diventa un esercizio di stile o aneddotica.

Come descritto nel libro "Storytelling d'Impresa" (A.Fontana), ci sono 4 categorie di miti ricorrenti in ognuno di noi, che possono risvegliare l'immaginario dell'ascoltatore:

  • Il mito della salvezza: tutte quelle narrazioni in cui il protagonista cerca rifugio o protezione. É la narrazione della crisi, molto attuale, di questi tempi. O anche un film come La lista di Schindler, si basa sul mito della salvezza.
  • il mito della cura: la narrazione in cui l'obiettivo è prendersi cura di se e degli altri. É un mito che richiama la premura, l'amicizia, la collaborazione, il riguardo. Sicuramente un brand come Nutella, usa in abbondanza il mito della cura.
  • il mito dell'evasione: è la narrazione che racconta di fuggire dalla minaccia. Un brand come Harley Davidson, per esempio, usa spesso il mito dell'evasione, nella sua comunicazione.
  • il mito della forza: è lo storytelling che da priorità a potere e forza, non si scappa ma si combatte sul posto, per il luogo/valore/ricchezza che abbiamo da difendere. Cristiano Ronaldo o Volodymyr Zelens'kyj incarnano questo tipo di mito.

Abbinata ai miti, la narrazione può trattare le ferite, le paure, che abbiamo latenti.
Ci sono 5 categorie di paure:

  • Abbandono
  • Tradimento
  • Privazione
  • Invasione (basta che qualcuno entri nel nostro spazio fisico e questa ferita risuona).
  • Vergogna.

La morte, il buio o la paura di parlare in pubblico, sono tutte angosce che possono essere ricondotte ad una delle 5 categorie. La morte è paura della privazione (della vita), la paura di parlare in pubblico è timore di vergogna, inadeguatezza.

public speaking e storytelling

Ad esempio...

Così, in un discorso di presentazione di un prodotto come una assicurazione medica, l'oratore può adottare tecniche narrative, usando miti differenti: potrebbe usare il mito della forza (se la sua assicurazione permette al protagonista/cliente di rimanere sempre forte, in salute, ristabilito fisicamente in tempi brevi) oppure della salvezza o della cura.

Poi lo storytelling potrebbe toccare certe paure: il protagonista potrebbe agire secondo il mito della forza, ad esempio, per ridurre certe sue paure/ferite, come l'abbandono (senza la salute, il cliente/protagonista sarebbe abbandonato, messo da parte, da quello che adesso lo circonda e gli è caro) oppure la vergogna (molte malattie e disturbi hanno uno stigmate sociale).

Schemi per lo storytelling

Dopo aver pianificato e selezionato quali miti e paure vogliamo usare nella narrazione, lo storytelling nel public speaking potrà avvalersi di alcuni schemi narrativi.

"Morfologia della Fiaba" e "Il viaggio dell'eroe" sono tra degli schemi narrativi più usati. In questi, si riconoscono elementi ricorrenti come:

  • il personaggio,
  • uno scenario/contesto.
  • l'impresa da compiere/conflitto (è elemento fondamentale: se non c'è problema/conflitto, non c'è narrazione).
  • gli avversari,
  • gli aiutanti,
  • la risoluzione del conflitto.

Riassumendo: creare un efficace storytelling non è appena enunciare un elenco di fatti, successi della propria azienda, della propria vita o raccontare un aneddoto al pubblico. É, piuttosto, pianificare quali miti e paure vogliamo solleticare, per far entrare in risonanza emozionale il pubblico, attraverso le nostre parole.

Essere un oratore sicuro di sé è un'abilità che quasi mai si impara a scuola o all'università. Eppure è una delle abilità più importanti per il successo professionale.

Secondo Virtual Speech , parlare bene in pubblico può aiutare in:

  1. Avanzamento di carriera.
  2. Aumento della propria fiducia.
  3. Pensiero critico.
  4. Crescita personale.
  5. Abilità comunicative elevate.
  6. Fare networking.
  7. Creazione della leadership.
  8. Diventare un migliore ascoltatore.

Public speaking: da dove iniziare?

Per iniziare a sviluppare questa fondamentale competenza, è utile prima scomporre i tipi di presentazioni che potresti fare e perché ognuna differisce nel suo approccio.

Di seguito sono quindi riportati i 5 modi di parlare in pubblico. Sono schemi utili anche per chi scrive, come un copywriter.

In questi potresti esser sollecitato durante la tua carriera e leggerai di seguito come potrai approcciarti a ciascuno di questi, per ottenere il massimo impatto.

I 5 modi di parlare in pubblico

Sono vari gli obiettivi e le modalità per parlare in pubblico: si può voler intrattenere, ispirare, informare... Tra questi, ho individuato 5 modi più ricorrenti.

1) Discorso da cerimonia

Il discorso cerimoniale è quando fai un discorso in un'occasione speciale. Ad esempio, un discorso di laurea, un matrimonio o una festa in ufficio. Questi tipi di discorsi spesso implicano una connessione personale o emotiva con le persone con cui stai parlando. Si cercherà di ispirare o intrattenere.

Le chiavi di un discorso cerimoniale includono:

Tocco personale : quando fai un discorso cerimoniale, vorrai dargli un tocco personale. Ciò significa includere una storia autentica che va di pari passo con cosa o di chi stai parlando.

Incentrato sull'occasione : un discorso cerimoniale deve attenersi all'occasione. Questo non è il momento di tirare fuori nient'altro che chi o cosa viene celebrato.

Ad esempio: se il tuo capo ti chiede di tenere un discorso alla festa aziendale, potresti concentrarti sull'azienda, su ciò che ha realizzato e su qualsiasi altra curiosità rilevante.

Brevità – Per coloro che non amano alzarsi di fronte a una folla e parlare, il discorso cerimoniale potrebbe essere la soluzione migliore. Questo perché in generale, il discorso cerimoniale è spesso breve. Questo non vuol dire che parli solo per dieci secondi ma, la maggior parte delle volte, mantenerlo breve è una buona regola.

Ricorda, il tuo pubblico è lì per festeggiare, quindi un discorso lungo farà sì che il tuo pubblico si disimpegni.

2) Discorso dimostrativo

Se sei nel campo della tecnologia, o in qualsiasi campo in cui i processi fanno parte del tuo lavoro, il parlare dimostrativo è un'abilità che dovresti migliorare.

Il discorso dimostrativo è concettualmente semplice: deve spiegare come fare qualcosa.

Ad esempio, ricordi quando all'università hai finalmente capito quel concetto difficile? E sei riuscito a spiegarlo al tuo gruppo di studio, in un modo che potessero capire? Era un discorso dimostrativo.

Così sono discorsi dimostrativi anche quei centinaia di tutorial che si trovano su YouTube, che spiegano come fare una determinata cosa.

Essere in grado di spiegare come funziona qualcosa o un'idea è la chiave del successo professionale. Al lavoro, potresti essere chiamato a fare un discorso dimostrativo, come parte di una formazione del team o di una demo del prodotto.

3) Discorso informativo

Se hai già partecipato a una riunione del lunedì mattina, è probabile che tu abbia sentito un discorso informativo.

I discorsi informativi sono quelli che forniscono informazioni vitali a livello aziendale o di gruppo. Un discorso informativo è il trasferimento di dati e informazioni da una persona a un gruppo. Anche una pagina di Wikipedia è quindi un discorso informativo.

Di solito, il pubblico di un discorso informativo è più distratto di quello di un discorso dimostrativo. Chi ascolta una dimostrazione, o anche un tutorial, ha già compreso la finalità dell'azione della quale vuole la dimostrazione o il "come fare".

Nel discorso informativo, per tenere alta l'attenzione, si cerca allora di seguire una scaletta che facilita il pubblico a seguire.

Le 6 soluzioni più comuni per organizzare un discorso o articolo informativo sono:

  • Organizzazione per argomento: esempio, "Vi parlerò della Microsoft: per la sua storia, i suoi prodotti, i suoi valori. Iniziando dalla storia, l'azienda nasce con Bill Gates".
  • Organizzazione cronologica: "Spiegherò come le preferenze dei clienti si sono evolute in 3 decadi: nel 2000, 2010 e 2020"
  • Organizzazione per causa-effetto: ad esempio un discorso sull'inflazione, il 1º punto potrebbe dedicarsi alle cause dell'inflazione, il 2° punto potrebbe approfondire gli effetti (aumenti dei prezzi futuri, perdita di valore della liquidità, ecc.).
  • Organizzazione narrativa: "il protagonista X ha avuto un problema Y e, grazie al supporto di un aiutante Z, lo ha risolto così", seguendo schemi come morfologia della fiaba o dello storytelling canvas.
  • Organizzazione con le 5W (tipica del giornalismo): Who? What? When? Where? Why? Chi, cosa è successo, quando, dove, il perché di un fatto/progetto.
  • Organizzazione spaziale-geografica: "Presenterò il sistema solare. In ordine di distanza dal Sole ci sono questi corpi: Mercurio, Venere, Terra, Marte..."

4) Discorso persuasivo

Il public speaking persuasivo consiste nel parlare con l'obiettivo di convincere il pubblico della tua idea o punto di vista. Il linguaggio persuasivo di solito include elementi emotivi e un linguaggio forte. Per questo, tono di voce e linguaggio del corpo hanno particolare importanza.

La struttura di un discorso persuasivo è divisa in 3 parti:

  • Introduzione
    • Si presenta un problema rilevante per gli ascoltatori.
  • Corpo del discorso
    • Cause del problema
    • La soluzione
    • I benefici della soluzione
  • Conclusione
    • Riassunto dei punti trattati
    • Invito all'azione.

Qui, puoi approfondire come fare un discorso persuasivo.

5) Discorso improvvisato

Improvvisare discorsi ci capita in continuazione, anche fuori dal mondo aziendale.

Ad esempio, quando ti viene chiesto in riunione o in pausa caffè: "Cosa ne pensi della scadenza che abbiamo per il progetto X?", la tua risposta sarà un discorso improvvisato, in cui darai una tua opinione e delle motivazioni a questa tua tesi.

Secondo Wikipedia, la struttura di un impromptu speech  - un discorso improvvisato - può essere:

  1. Introduzione (premesse e esposizione della tua tesi)
  2. Primo punto a favore della tesi
    • Un esempio di supporto
    • Secondo esempio di supporto
  3. Secondo punto a favore della tesi
    • Un esempio di supporto
    • Secondo esempio di supporto
  4. Conclusione

Un esempio di questa struttura di discorso improvvisato

cinema

Qualcuno chiede: "All'uscita di un bel film, secondo te è meglio vederlo al cinema o su Netflix?"
Risposta:

  1. Introduzione: "Ipotizzando che esca in contemporanea al cinema e su Netflix, secondo me è meglio andare al cinema"
  2. Primo punto a favore: "Perché l'esperienza è più completa al cinema."
    • "Mi concentro di più perché l'ambiente è più protetto da distrazioni. A casa potrei avere una telefonata o il figlio che interrompe"
    • "C'è spesso un rituale di prima e dopo cinema, con famiglia o amici, che coinvolge di più."
  3. Secondo punto a favore: "Preferisco il cinema per le novità tecnologhe che arrivano prima"
    • "A livello di immagini, 3D, 4K o 8K sono arrivati prima nei cinema".
    • "Al multisala Goldoni, rilasciano in sala differenti profumi, a seconda delle situazioni nel film".
  4. Conclusione: "Per queste ragioni, andrò a vedere il prossimo film di Tarantino al cinema: andiamo assieme?"

Se questo articolo ti è stato utile e cerchi un'aiuto per migliorare il tuo prossimo discorso in pubblico, puoi contattarmi.

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