Le fallacie logiche: trabocchetti del pensiero che influenzano il public speaking

Scritto da
Nicola Di Grazia
Data:
24/03/2025
fallacie logica

Nel parlare quotidiano, nelle discussioni politiche, sui social media o durante una conferenza, ci troviamo spesso di fronte a ragionamenti che sembrano solidi ma, a guardarli bene, si basano su premesse fragili o scorrette. Questi errori si chiamano fallacie logiche.

Sono come trabocchetti del pensiero e quando vengono usati (intenzionalmente o meno) in un discorso pubblico, vengono chiamate anche fallacie argomentative.

Che cosa sono le fallacie logiche?

Le fallacie non sono semplici errori: sono strutture di pensiero che sembrano logiche, ma non lo sono. Possono ingannare, semplificare e distorcere la realtà, spesso senza che ce ne accorgiamo. Per questo sono tanto pericolose quanto affascinanti.

Le fallacie si dividono in due grandi gruppi:

  • Formali, che violano le regole della logica deduttiva - come l' Affermazione del conseguente, quando stiamo facendo un salto logico che sembra corretto, ma non lo è. Esempio:
      • Se studio → passo l’esame
      • Ho passato l’esame
      • Quindi ho studiato ❌

    Sembra logico, ma non lo è. Magari hai copiato, eri già preparato, o il prof era in modalità “oggi regalo voti”.

  • Informali, errori legati al contenuto, al contesto o all’uso di strategie retoriche ingannevoli. Tra le più note troviamo:
    • Ad hominem: si attacca la persona invece dell'argomento. Es. "Non possiamo fidarci di quello che dice, è un incompetente".
    • Falsa causa: si presume un nesso causale dove non c'è. Es. "Ho mangiato il gelato e poi ha piovuto, quindi il gelato porta la pioggia". "È successo A, poi B, quindi A causa B” → falsa causa.
    • Argomentum ad misericordiam/appello all'emozione: significa "ricorso alla compassione", invece di proporre un argomento logico, si invita l'interlocotore a trarre una conclusione sulla base di emozioni.
    • Appello alla maggioranza (argomentum ad populum): si assume che qualcosa sia vero solo perché lo pensano in tanti.
    • Uomo di paglia/argomento fantoccio: si distorce, esagerando, decontestualizzando, l'argomento dell'avversario per renderlo più facile da attaccare.

Un celebre appello all'emozione: Nixon

nixon

Un esempio celebre risale a un dibattito presidenziale negli Stati Uniti. Richard Nixon, accusato di aver ricevuto fondi non dichiarati, rispose con un discorso dove raccontò, tra vari fatti personali, del suo cagnolino, Checkers: "...abbiamo ricevuto un regalo dopo le elezioni. Un uomo in Texas sentì Pat (la moglie) alla radio dire che le nostre figlie desideravano tanto avere un cane. Il giorno prima di partire per questo viaggio elettorale ricevemmo un messaggio dalla Union Station di Baltimora: c’era un pacco per noi. Andammo a prenderlo. Era un cocker spaniel bianco e nero, in una cassa, mandato da quel signore texano. La nostra bimba, Tricia, che ha sei anni, lo ha chiamato Checkers. I bambini lo adorano. E voglio dire ora, chiaramente: qualunque cosa si dica, noi lo terremo..."

In questo modo, spostò l'attenzione emotiva del pubblico sull'immagine del padre affettuoso, evitando di rispondere nel merito dell'accusa. Un esempio di appello all'emozione (argomentum ad misericordiam) che andò a buon fine, per l'allora senatore Nixon.
PDF del discorso integrale di Nixon

Un progetto per la salute mentale a Lucca: video sulle fallacie logiche

Come si può imparare a riconoscere le fallacie logiche senza trasformare il tutto in una lezione teorica e noiosa?

Con questa domanda in mente, ho dato vita a un progetto al Centro di Salute Mentale Adulti di Lucca, usando uno strumento ideato dal Prof. Mauro Mosconi: le carte delle fallacie logiche.

Queste carte, ognuna dedicata a una diversa fallacia, spiegano con esempi e immagini ironiche i meccanismi dell'inganno logico.

fallacie logica

Così durante una serie di incontri settimanali, al Centro abbiamo selezionato le 10 carte più interessanti e ci siamo divertiti a trasformarle in scenette teatrali. I partecipanti hanno messo in scena situazioni immaginarie dove una fallacia prendeva vita.

Il risultato è stato un video, oggi condiviso su YouTube. Con queste 10 fallacie:

  1. Appello alla maggioranza (descritto anche sopra): qualcosa è vero o giusto solo perché lo credono in tanti.
  2. Argomento circolare: si riformula la premessa di una forma poco diversa, non dimostri nulla, fai un giro su te stesso.
  3. Abuso della propria posizione (argumnetum ad baculum): si impone una conclusione usando minacce o potere, invece di argomenti.
  4. Richiamo alla riverenza: si considera vero qualcosa solo perché lo dice un’autorità, anche fuori dal suo ambito.
  5. Fallacia aneddottica: si usano esperienze personali o casi isolati come prova generale.
  6. Il caso eccezionale: si usa un’eccezione per negare una regola o un dato generale.
  7. Victim playing/il permaloso: ci si finge vittima o offesi per evitare di rispondere nel merito.
  8. La verità nel mezzo: si assume che la verità stia sempre a metà tra due posizioni, anche quando una è semplicemente sbagliata.
  9. Il piano inclinato: si sostiene che un piccolo passo porterà inevitabilmente a conseguenze estreme, senza dimostrarlo.
  10. Anche tu: si risponde a una critica accusando l’altro di fare lo stesso, invece di affrontare l’argomento.
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