Giochi di comunicazione per migliorare la comunicazione assertiva

Scritto da
Nicola Di Grazia
Data:
27/03/2023
comunicazione assertiva

Sopratutto nel mondo aziendale, sento usare spesso la parola "comunicazione assertiva", come una competenza poco sviluppata, con una grande necessità di miglioramento.

Ma cosa si intende per comunicazione assertiva?
In questo articolo definiamo cosa è l'assertività (nella prima parte di teoria) e cerchiamo di abbordarla da un punto di vista pratico, con esercizi di public speaking in coppie e in piccoli gruppi.

TEORIA

Cosa vuol dire comunicazione assertiva?

La comunicazione assertiva è un tipo di comunicazione che mira a esprimere le proprie opinioni, i propri bisogni e i propri sentimenti in modo chiaro e rispettoso degli altri. Una persona che comunica in modo assertivo cerca di evitare l'aggressività, la sottomissione e la passività.

Ci sono quindi 3 principali atteggiamenti di comunicazione con un'altra persona:

  • aggressivo (generalmente parla ad alta voce, interrompe e "parla sopra" gli altri, fissa negli occhi)
  • passivo (ha paura di parlare, parla piano, evita di guardare le persone).
  • assertivo (stabilisce un buon contatto visivo, partecipa ai gruppi, usa un tono colloquiale)

E, secondo la teoria dal dottor Eric Berne, aggressivo o passivo possono peggiorare in un atteggiamento di ascolto indifferente, in cui non si ritiene minimamente interessante quello che hanno da dire gli altri a noi.

Come accennato sopra, essere assertivi non è appena una questione di tecnica. Non divento assertivo solo per un corso di public speaking, che insegna ad ottenere una postura aperta o una tonalità varia. Certo aiuterà.

Conoscere i miei diritti nella comunicazione.

La base dell'assertività è sopratutto il saper accettare dei diritti:

  • il diritto ai tuoi valori, convinzioni, opinioni ed emozioni,
  • il diritto di dire agli altri come desideriamo essere trattati,
  •  il diritto di chiedere informazioni o aiuto,
  • il diritto di cambiare idea,
  • il diritto a piacerci anche se non siamo perfetti.

Riconoscere anche i diritti dell'interlocutore.

E se hai dei diritti, anche i tuoi interlocutori li hanno! Quindi essere assertivi è riconosce anche i diritti degli altri.

Il base al riconoscimento o meno dei diritti, agli occhi degli altri risulteremo con almeno uno di questi 5 comportamenti:

  • Competitivo
    So cosa voglio e farò tutto il possibile per ottenerlo sapendo che ciò significherà che l'altra persona non otterrà ciò che desidera.
  • Accomodante
    So cosa voglio, ma ti lascerò avere quello che vuoi anche se questo significa che ci perdo io. È naturale voler essere apprezzati ed essere considerati come "gentili" o "con cui è facile andare d'accordo", ma se nascondi le tue opinioni, specialmente quelle che sono in conflitto con quelle di altre persone, questo a volte porta a essere sfruttato dalle persone che non sono così gentili o premurosi.
  • Per il compromesso
    So quello che voglio, riconosco quello che vuoi tu, quindi incontriamoci nel mezzo, così almeno otteniamo qualcosa entrambi. Ma non è detto che nel mezzo stà sempre la verità, la giusta scelta.
  • Quello che evita
    Non so cosa voglio ma non so cosa fare adesso. Entrambi non otteniamo nulla, poiché il problema è irrisolto.
  • Collaborativo/assertivo
    So cosa voglio, riconosco ciò che vuoi tu, ma sono aperto a nuove opzioni, il che significa che entrambi otteniamo il miglior risultato possibile. Entrambi vinciamo e la base della nostra comunicazione è l'assertività.

comunicazione assertiva

Alcuni esempi di frasi passive, aggressive, assertive

È facile identificare passività, aggressività e assertività?

Abbastanza, se ci si fa attenzione. Leggi i seguenti esempi e pensa alle situazioni in cui hai notato questo comportamento, in te stesso o negli altri.

Sono sicuro che saprai individuare se sono frasi assertive, aggressive o passive. E quindi, eventualmente, correggere.

Ciao... ehm. ehm... spero di non disturbarti... probabilmente sei occupato... forse questo non è un buon momento... beh, non era così importante... forse potrei raggiungerti un'altra volta... se tu fossi libero.

Chiudiamo la questione in qualche modo, tanto non cambia molto per nessuno dei due.

Lasciamo perdere, non ha senso continuare a parlarne.

No! non puoi... Voglio questo e lo voglio adesso... Ascoltami adesso... fai come ti viene detto...
fallo così o ci saranno dei guai... Faccio questo lavoro da anni, non c'è niente che tu possa fare. Sei sempre in ritardo... non ci riesci mai.

Senti, te l'ho già detto prima... come hai potuto essere così stupido... che idea ridicola.

Ho bisogno di parlarti di...  Come possiamo farlo? Lo facciamo... che idee hai?... penso che sarebbe meglio perché... lavoriamo insieme su questo... grazie per avermi dato il tempo di spiegare la mia posizione... apprezzo il tuo aiuto e supporto.

Cambiamento di comunicazione: spunti quotidiani

Se inizi a farci attenzione, è probabile che tu riesca già a essere più assertivo in alcune situazioni della vita quotidiana.

Per esempio: come reagisci quando un cassiere ti dà il resto sbagliato? Se riesci a farglielo notare con calma e chiarezza, stai già usando un comportamento assertivo.

Il punto di partenza è riconoscere questi momenti in cui comunichi con equilibrio. Parti da lì. Ecco 6 aspetti su cui riflettere e fare attenzione durante la giornata:

  • dai spazio agli altri di esprimersi, senza interrompere
  • rispetta i punti di vista diversi dal tuo
  • mantieni un tono calmo e diplomatico, anche nei disaccordi
  • scegli parole e frasi chiare, evitando passività o aggressività
  • non pretendere, ma chiedi con rispetto
  • accogli suggerimenti e feedback con apertura

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PRATICA

1° gioco di comunicazione: comunicare con assertività in situazioni scomode

Obiettivo:

Allenare la comunicazione assertiva in situazioni quotidiane, in cui può essere difficile esprimere un disagio.

Come si gioca:

  1. Si gioca in coppia.
  2. Una persona interpreta sé stessa. L’altra interpreta l’amico, il familiare, il collega o il vicino (si sceglie una situazione tra quelle proposte sotto).
  3. La persona deve rispondere in modo assertivo: chiaro, rispettoso, senza essere passivo né aggressivo.
  4. Al termine, l’“interlocutore” dà un feedback: cosa ha funzionato nella comunicazione? Cosa si può migliorare?

Ecco 4 situazioni in cui esercitarti:

1) Affermarsi con amici e familiari

Cosa diresti se:

  • Presti a un amico uno dei vostri libri. Lo restituisce con le pagine mancanti.
  • Il tuo amico chiede sempre in prestito dei soldi quando esci, ma non ti rimborsa mai.
  • Un parente ti chiama a tarda notte solo per parlare. Sei stanco e devi alzarti presto.

2) Affermarsi in situazioni mediche e di sicurezza personale

  • Il tuo medico ti prescrive un medicinale ma non ti dice a cosa serve o se ce ne sono effetti collaterali.
  • Stai pranzando e la persona accanto a te fuma per tutto il pasto; questo davvero ti disturba.
  • Sei il passeggero di un'auto e l'autista sta guidando più velocemente di quanto pensi sia sicuro.

3) Affermarsi nelle situazioni quotidiane

  • Le nuove scarpe che hai comprato tre settimane fa stanno già iniziando a cadere a pezzi. Decidi di riportarle al negozio dove le hai acquistate.
  • Il tuo vicino fa dei lavori di ristrutturazione della casa e gli operai lavorano rumorosamente ogni giorno, dalle 5 del mattino. Questo ti ha svegliato troppo presto per tutta la settimana.

4) Affermarsi nelle situazioni lavorative

  • Un collega alla scrivania accanto è molto disordinato e le sue cose si rovesciano sulla tua scrivania.
  • Rispondi costantemente alle chiamate di un collega che preferisce lavorare "lontano dalla scrivania" e questo influisce sulla tua capacità di fare il tuo stesso lavoro.
  • Un collega ha di nuovo ritardato la consegna di un report. E questo influisce sul presentare la tua relazione in azienda.

Un esempio del gioco di ruolo

È stato svolto il gioco di ruolo sull'assertività, sopra descritto, all'interno della sezione Table Topic di un club Toastmasters. Nel video di esempio, il mediatore propone ad Emanuela di gestire la comunicazione in una situazione "scomoda".

Poi Roberto valuterà il livello di assertività della risposta di Emanuela. Guarda di seguito.

2° gioco di comunicazione assertiva: i “no” gentili

Obiettivo: imparare a dire “no” senza sensi di colpa, in modo chiaro ma rispettoso.

Come si gioca:

  • In gruppo, ogni partecipante scrive su un foglietto una richiesta scomoda o invadente che potrebbe ricevere nella vita reale (es. “Puoi fare tu il mio turno domani?”, “Puoi restare oltre l’orario oggi?”,  Ti dispiace se ti pago il mese prossimo?", "Vieni al compleanno di mia figlia? Ci tengo.")

  • I foglietti vengono raccolti e pescati a caso.

  • Chi pesca deve rispondere con un “no” assertivo, motivandolo brevemente e mantenendo un tono fermo ma gentile.

  • Gli altri partecipanti possono dare un feedback sulla risposta: era chiara? Era troppo dura o troppo remissiva?

È un esercizio utile anche per chi tende a evitare i conflitti o ha paura di deludere gli altri.


Se desideri organizzare un workshop per il tuo team o la tua azienda sulla comunicazione assertiva, con questo e altri esercizi pratici, contattami per i dettagli.

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