
I video brevi come YouTube Shorts, Instagram Reels e TikTok sono oggi strumenti chiave per catturare rapidamente l’attenzione e coinvolgere.
Ma con oltre 140 miliardi di Reels riprodotti quotidianamente su Instagram e Facebook, pare ovvio che non basta più semplicemente registrare un video per emergere.
Il successo dipende da una combinazione di tecnica, public speaking ed espressività, con i primissimi secondi che decidono se sarai visto o ignorato.
Anche nei club Toastmasters si riconosce che saper parlare in pubblico non garantisce l’efficacia online: per questo, il content creator Giuseppe Tringali ha offerto un workshop dedicato ai soci, per affinare le competenze specifiche del public speaking nei video social. Il titolo del corso: Dillo con un Video.
Questo articolo raccoglie le dritte emerse da quel corso, integrate con spunti di altre fonti autorevoli e filtrate attraverso la mia esperienza. Vediamo insieme, punto per punto.
Giuseppe Tringali, nel corso Dillo con un Video, lo ha sottolineato subito: il successo o il fallimento sui social media è determinato principalmente dal tuo "gancio". Cosa succede all'inizio.
In un video, hai a disposizione circa cinque secondi per far sì che il gancio "attacchi". Il gancio è un'interazione complessa di elementi testuali, parlati e visivi. Si, anche visivi; perchè ci sono TikToker come Khaby Lame, che agganciano anche non preferendo mai una parola.
Giuseppe testimonia: "quando ho l’apertura a hook accettabile, la provo e se ingrano vado avanti, tenendo d’occhio il timer. In qualche modo arrivo alla fine. Tutti e 1200 video che ho fatto negli ultimi due anni nascono e muoiono così, perchè non posso seguire gli standard ingegnerizzati che insegnano sui social (preparati, scrivi il testo, dedica 3 ore alla settimana, registri 20 video, montaggio, ecc.)".
Per questo, la maggioranza di questo articolo è dedicata a come creare un buon "Gancio", che abbia l'obiettivo principale di creare un "curiosity loop" (anello di curiosità) nella mente dello spettatore, un meccanismo che lo spinge a voler sapere cosa succederà dopo.
Poi, a quasi fine articolo, troverai le altre due parti di un video: il corpo centrale e la chiusura. Buona lettura.
Se fatichi a "agganciare" il pubblico, ecco tre approcci rapidi che puoi utilizzare:
Si rivolge a una paura o a un problema comune che il tuo pubblico potrebbe avere, o a un risultato desiderato.
Esempi: "Sei terrorizzato all'idea di tracciare le calorie?" o "Il problema è che ti ha sempre mentito, la società", come fa Marco Montemagno di seguito.
Orientato al beneficio, offre una soluzione diretta a un desiderio.
Esempi: "Se vuoi perdere peso senza tracciare le calorie, prova questo" o "Se vuoi perdere grasso e costruire muscoli, prova questo".
Questo approccio mira a innescare una reazione o a sfidare una credenza comune.
Esempio: "Vuoi sapere cosa mi dà davvero sui nervi? I programmi dietetici che promuovono il consumo di meno di 1200 calorie al giorno".
Il creator Kallaway ha analizzato centinaia di video virali. Ed ha scoperto che i migliori performer utilizzano solo 6 diversi formati di gancio. Lo trovo interessante: ogni idea video può essere adattata per utilizzare uno di questi sei.
Mette in contrasto il presente con il futuro, stimolando la curiosità su come cambierà il domani. Utile per notizie e innovazioni. Di nuovo, Marco Montemagno usa spesso questo archetipo.
Mostra come qualcosa funziona attraverso una demo o un esperimento. Ottimo per dimostrazioni di prodotti o confronti.
Ricordo che è usato spesso in apertura di video da un mio cliente, nel canale Ingegneri in Affitto.
Spiega una lezione o un metodo per superare un problema. Ideale per costruire autorità.
Utilizza elementi visivi o sonori per stupire lo spettatore e forzare l'attenzione su qualcosa di insolito.
Rivela un segreto o un’informazione che il pubblico non conosce. Perfetto per chi vuole essere all’avanguardia.
L'esempio è il gancio che usa GioPizzi: "Se vi chiedete perchè Trump vuole distruggere l'economia mondiale, siete nel posto giusto..." - anticipa che investigerà i motivi del Presidente americano.
In questo gancio si dichiara apertamente una convinzione opposta alla saggezza convenzionale, creando un contrasto diretto.
Ad esempio: "Sai che la storia non si ricorda per i fatti ma per bugie ben raccontate?"
Un gancio efficace è composto da quattro elementi che devono essere in massimo allineamento per massimizzare la comprensione e il successo del video:
Il segreto per passare da 500 a 500.000 visualizzazioni è sbloccare il massimo allineamento tra questi quattro elementi.
Se anche uno solo di essi è leggermente disallineato, si crea confusione rendendo il gancio meno efficace. I nostri occhi processano informazioni 10-100 volte più velocemente delle nostre orecchie, il che significa che il pubblico vede prima, poi ascolta e poi guarda di nuovo il visual, per confermare ciò che ha sentito.
Per questo, per molti creators, il visual è la parte più importante del gancio.
Unendo i consigli di Alessandro Mazzù, Kallaway e articoli del mio blog sul public speaking, ecco un sunto di consigli, per migliorare i ganci e le altre parti di un video:
Parti dal visuale: Inizia sempre chiedendoti quali visual o immagini accattivanti hai a disposizione per i primi 3-5 secondi. Un visual di alta qualità rende più facile impostare il contrasto e allineare il resto del gancio. Non a caso, Giuseppe (foto) si aiuta con oggetti, come un metro giallo.Hai spiegato bene la fase iniziale con il gancio? Ottimo. Ma se il video resta in piedi solo grazie all’attacco, dura quanto un fuoco d’artificio: spettacolare per tre secondi e poi sparisce. Ecco cosa serve dopo.
La parte centrale del video deve mantenere viva la promessa fatta all’inizio e mantenere originalità.
Il primo segreto è usare una voce dinamica accompagnata da un buon montaggio (che non affronto in questo articolo ma puoi trovare consigli qui).
Per avere una voce dinamica, potresti dire un concetto forte con voce decisa, di seguito magari una frase abbassando la voce, per essere più confidenziale, poi un ritmo più serrato per essere dinamico e amichevole, come la voce di uno speaker di radio, ecc. Questo vuol dire avere una voce colorata, espressiva, non monotona.
Il secondo segreto è avere una struttura. Per non rischiare di essere prolissi, cioè aprire parentesi o perdersi in incisi inutili, è fondamentale organizzare i contenuti della parte centrale per punti chiari e lineari. Questa organizzazione aiuta sia te, come creator, sia chi guarda il video a restare sul messaggio principale senza divagare.
Puoi usare diversi schemi di organizzazione per mantenere chiarezza e ritmo:
Inserisci elementi visuali che continuino ad alimentare la curiosità (grafica, tagli rapidi, oggetti in scena) e mantieni sempre il focus su un unico messaggio: “troppa roba” confonde e ammazza il coinvolgimento. In sintesi, ogni segmento centrale deve essere snello (in caso di reel e shorts da 1/2 minuti), ordinato e coerente col gancio iniziale.
La conclusione di un video, YouTube o per altri social, è il momento ideale per lasciare un’impronta nella memoria del pubblico.
Qui hai due leve: la call to action (“seguimi per altri consigli”, “scrivi nei commenti se…”), oppure il punchline, cioè una frase memorabile che chiude il cerchio del gancio iniziale.
Idealmente, la chiusura rimanda a un passo successivo: un altro contenuto, un link, un’azione. Non servono saluti prolissi: basta un sorriso, un gesto deciso o una frase secca che rimanga nella testa di chi guarda.
Buona registrazione dei tuoi prossimi video! E ricorda: questo articolo vuole essere uno spunto di riflessione, non un manuale di regole universali per il public speaking in video.
Se ci fossero formule rigide da seguire, il risultato rischierebbe di diventare prevedibile e poco interessante alla fine. A dimostrarlo è l’esperienza di Cultus Classicus: due giovani studiosi di arte e storia antica che hanno scelto TikTok come canale preferenziale per condividere la loro passione. Senza tecniche sofisticate di “ganci”o montaggi particolari, hanno costruito una community autentica e vivace: oltre 55.000 follower su Instagram, numeri ancora più alti su TikTok e persino una menzione da Wired come creatori da seguire nel 2025.
Segno che, alla fine, a fare la differenza sono anche la competenza e l’originalità.